UNA STRANA MATTINA E UN PAPA CHE NON C’E’ PIU’

Alle 6:48 di stamattina ora di Chicago un amico mi ha inviato un messaggio al cellulare: “…The Pope Abdicated…”.

Chiaramente ho pensato ad uno scherzo. Ho lasciato passare alcuni minuti e da altri amici che vivono nella parte del mondo dove il giorno era ormai bene avanzato ho continuato a ricever più’ o meno la stessa notizia. A quel punto avevo già letto da più’ parti la notizia storica che Benedetto XVI  abdichera’ e non sara’ dunque Pontefice dopo il  28 Febbraio.

Non siamo abituati a vedere troppo spesso la storia in divenire di fronte ai nostri occhi. A volte scambiamo piccoli eventi, come l’elezione di un presidente o la morte di un beniamino della società come un fatto storico. Ma di solito essi non lo sono. Sono invece dei semplici eventi di piccole comparse che sfumeranno presto nella nebbia del tempo.

Io credo che con l’abdicazione del suo ruolo petrino Benedetto XVI e’ passato alla Storia. Quella con la S maiuscola. Quella che si studia a scuola e che e’ in fondo troppo grande da comprendere appieno e immediatamente. E’ stato un buon Papa? Io credo di si. Tutto sommato dignitoso in questi tempi così’ complessi. Sicuramente molto piu’ coraggioso di altri che hanno riempito la cultura popolare.

“Basta, non ne posso piu’ ” a un certo punto si sara’ detto. Il peso dell’eta’ lo ha raggiunto diventando anche piu’ forte di tradizioni millenarie, di potere teocratico e assoluto. Questo non e’ stato un Papa eroico e popolare come il suo precedessore eppure nel suo gesto umano di abbandono, di stanchezza, di paura, di ineluttabilità’ della fine egli si e’ rivelato forse piu’ vicino di tutti a quel Cristo che impaurito nel Getsemani ha implorato Dio di liberarlo dalla fine sulla Croce.

Forse stanotte Joseph Ratzinger si e’ addormentato più’ serenamente.

Un uomo a quasi 87 anni in fondo, se lo merita.

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11 responses to “UNA STRANA MATTINA E UN PAPA CHE NON C’E’ PIU’

  1. stanito

    Lo ammiro per il coraggio che ha avuto e anche io penso sia stato un buon Papa, meno parole e piú fatti e penso che proprio di questo avevamo bisogno. Poi caspita, 87 anni… mica poco, no?
    Da quanto ho potuto sentire qui a Roma molti lo criticano perche dicono che non doveva fare cosí… ma mi chiedo se mai si sono posti la domanda “Cosa si sente ad essere un rappresentante religioso a cui reclamano di tutto e di piú?”. É sempre stato colpevolizzato dallo stigma di quello che era il Cattolicesimo ai tempi del medioevo, cosa che trovo molto ingiusta.

    • Cara amica, non mi sorprende che a Roma si critichi la sua decisione. Conosco troppo bene i miei concittadini. Lo fanno da duemila anni (prima non lo so, in fondo erano etruschi)!
      Attenti al lupo non e’ affatto clericale o baciapile, infatti sul mio post “il piccolo principe” ho chiesto una speciale Norimberga per quei Vescovi e Cardinali che per decenni hanno coperto e coadiuvato la crisi pedofila devastante all’interno della Chiesa Cattolica.
      Eppure e troppo spesso in tutto il mondo si critica eccessivamente la Chiesa che comunque opera in molti settori meglio dei vari governi o di altre organizzazioni.
      Mantenere serenita’ ed equidistanza appare affare complicato.
      Grazie come al solito per la tua fedeltà!
      A presto…

  2. Carmen

    sono perfettamente d’accordo con te. Bisogna ammirarlo ed applaudire il duo grande coraggio. grandi sono le umiliazioni che qualcuno sta provando ad infliggergli.

  3. Hey, thanks for the feedback on my post, I appreciate it. Interesting perspective on the pope’s abdication.

  4. I think it takes a wise man to know when to step down and I commend the pope for his actions. I also thought it was a bit of a joke when I first heard it.

  5. Lo trovo un gesto molto moderno in un organizzazione così tradizionalista. Ci sono altri organizzazioni dove un uomo di 88 anni continua a lavorare? Bravo Benedetto!

  6. I don’t know . . . my views are a bit skewed both because of the history associated with the man, and that of the church, but also because my uncle passed away in 2010.

    You mention criticism, and many dismiss the most serious with a wave of the hand. Others claim the good that was done as somehow balancing the bad (both for the man and the church). People I know who have personal experience in such matters don’t see it that way. Then again, one would have to be personally involved to pass judgment on it.

    As for my uncle, he was a monsignor at Mortegliano (Friuli), and he held his position much longer than he should have (health wise), even after having been assigned multiple parishes to attend to. His life was probably shortened because of it. Not that we were close, but neither were we strangers, and we well knew each other’s views.

    Personally, I don’t think you can have it both ways. While I don’t believe in god, if one doth claim a calling (as my uncle did), there is no quitting. Or is the thinking here that god told the pope he could retire? That does not seem that would be in line with what we know of this particular god.

    Ultimately, it matters little in my life. But perhaps it is a reminder that it is, in fact, not a divinely appointed office, but a political one.

    I would have written it in Italian, but these days I’m much better at expressing my views in English . . . not that it says much about my ability to do so.

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