Monthly Archives: January 2014

Non Solo Triangoli Gialli

Colori nei campiIl 27 gennaio abbiamo osservato il giorno della memoria.

Il 27 Gennaio del 1945 il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau fu “liberato” dall’avanzante Armata Rossa, anche se credo che l’inferno non possa mai essere liberato.

Nell’anus mundi creato dalla follia nazista, non perirono solo i sei milioni di ebrei, ma anche uomini e donne che indossavano triangoli di diverso colore.

Viola. Testimoni di Geova.

Blu. Emigranti.

Rosa. Omosessuali.

Nero. Pacifisti. Disabili. Lesbiche. Anarchici. Prostitute.

Marrone. Zingari Roma.

A tutti loro va il ricordo potente come quello dei triangoli gialli.

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January 27, 1945-2014

Holocaust pic

Today is the day of Remembrance.

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E Le Suore No?

Monaca-di-MonzaAmmettiamolo.

Ai preti dice meglio. Mi spiego: Essi hanno figli illegittimi, amanti (di tutti e due i sessi) piu’ o meno nascosti. “Mogli” che vivono nell’ombra; insomma ne fanno e ne hanno fatte di tutti i colori eppure non vengono spretati o mandati in esilio anzi mi risulta  che in molti casi siano le varie diocesi a pagare il mantenimento di questi figli dell’ombra. E’ stato cosi’ da secoli e  va’ in tal modo in questo nostro mondo sbilenco. Nessun stupore. Di questi tempi un prete che ha un figlio illegittimo non fa veramente notizia. Amen.

Ma fa notizia invece la storia che ho letto nei giorni scorsi di una suora salvadoregna, Suor Roxana Rodriguez la quale ha partorito nell’Ospedale San Camillo in Rieti un bel maschietto di 3.2 chilogrammi  che e’ stato chiamato Francesco. Il fatto per se non mi turba, ma quello che mi ha dato fastidio e’ come si sia espresso il Vescovo di Rieti, Monsignor Delio Lucarelli. Infatti il prelato ha suggerito alla suora di lasciare la vita conventuale e di tornare allo stato laicale. Raccomandazione questa che infatti e’ stata subito raccolta e condivisa dalla madre superiora del convento Delle Piccole Discepole di Gesu’ dove viveva Suor Roxana.

Due pesi e due misure. Non sono un ingenuo e non mi stupisco di come la vicenda sia stata trattata eppure mi da fastidio leggere dell’ipocrisia e divergenza di trattamento che la Chiesa di Roma riserva alle donne. Non parlo di Teologia. Questa notizia e’ infatti una non-notizia. Una donna ha fatto sesso con un uomo (anche se aveva promesso di astenersi) ed e’ rimasta incinta.

Da Cattolico vorrei che la mia Chiesa si comportasse in modo piu’ rispettoso verso le donne e che smettesse di considerarle inferiori agli uomini nonostante le belle parole di circostanza.

Mi risulta che il piccolo sta bene e in fondo questa e’ la cosa piu’ importante.

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Neve.

Fuori nevica.

Lo chiamano “the great winer storm”. Hercules.snow-620-new_1784453i

Avete mai visto la neve cadere per tre giorni di seguito? A parte il bianco ora fuligginoso ora limpido e’ il silenzio la sua vera forza. Un mostro gigante, bianco. Forte come una montagna. Impossibile da superare. Hercules.

Fuori nevica.

Il silenzio che la neve di questi giorni ha prodotto e’ talmente profondo da metterti paura. Una paura fottuta. Ti fa sentire  cosi’ solo  come se il mondo non avesse mai visto essere umano. E’ forte il silenzio di Hercules. Ti blocca il respiro. Ti fa girare la testa. Improvvisamente scopri che tutto intorno a te e’ vuoto. Lontano. Fermo. Immobile.

E’ la neve.

Fuori dalla mia finestra sta nevicando. Hercules urla la sua paura.  Son convinto che anche lui abbia paura di se stesso. Come me d’altronde.

Il mostro bianco e’ arrivato, e’ qui tra di noi. Possiamo fuggire? Dimenticarci di lui? Di quel mostro bianco di cui tutti hanno paura e di cui tutti parlano da giorni. Non fanno che gracchiare con le loro voci stridule come diamante su vetro,quei maledetti bastardi.

Ho guidato stasera, per cinquantasei miglia in loro compagnia. Hercules e La Neve. Essi erano miei compagni di viaggio, per cinquantasei miglia. Guidavo piano, andavo lentamente cercando di essere piu’ silenzioso di loro eppure non mi hanno abbandonato nemmeno per un momento. Le nocche delle mie mani erano diventate bianche per la forza con cui mi aggrappavo al volante. Ero stanco. Il bianco mi confondeva, il calore della mia macchina mi faceva chiudere gli occhi.

Loro ridevano. Avete mai udito la neve ridere?

Essa fa paura. Sorella sinistra. Mignotta.

Fuori nevica. E io ho paura.

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L’Anno Che Verra’

FireworksAuguri.

Auguri a tutti voi. A quelli che mi leggono e a quelli che non sanno nemmeno che esisto. Auguri a quelli stanchi, ai tristi. A quelli che hanno smesso di ridere da un pezzo perche’ non hanno piu’ soldi, hanno perso il lavoro o perche’ la moglie e’ scappata con Rino il benzinaio.

Auguri a quelli che strillano sempre anche quando non serve a nulla. Auguri agli stronzi che in fondo non mancano mai basta guardarsi intorno. Auguri a quelli che cercano di smettere di fumare ma non ci riescono che solo sentissero quanto puzzano. Auguri a quelli che ancora credono che Berlusconi e’ l’uomo della Provvidenza. A quelli che stanno a sentire Beppe Grillo che forse strilla cosi’ forte perche’ ha paura del silenzio e dunque Auguri anche a lui.

Auguri ai Cattolici intransigenti che sono convinti di andare in Paradiso perche’ sanno recitare bene le preghiere e fanno parte dell’Opus Dei o di Comunione e Liberazione (son confuso, ma Formigoni ha finalmente scopato o e’ ancora vergine?), comunque Auguri anche a loro.

Auguri agli orfani di Mandela. Auguri a quelli che arrivano a Lampedusa infreddoliti, soli e disgraziati, anzi a loro Auguri doppi.

Auguri a quelli che hanno dimenticato che noi Italiani siamo stati i primi veri emigranti (insieme agli ebrei soprattutto quelli orientali, auguri anche a loro) e abbiamo esportato la Mafia, il primo Made in Italy. Non dimentichiamolo.

Auguri a mia zia Maria che ha ottantanove anni, e’ sordomuta dalla nascita, ha un cancro alla mammella e si e’ rotta il femore e non cammina piu’. Eppure continua a sorridere. Dunque auguri a mia madre (che di anni ne ha settantanove) e che si prende cura di lei.

Auguri a quelli che non sanno amare. A quelli che hanno smesso di sognare. Ai vacui, a quelli con troppi tatuaggi che un giorno se ne pentiranno.

Auguri al Signore che ha tanto lavoro da fare.

Auguri ai miei figli che continuino a crescere sani e con il sorriso sempre nelle tasche. Auguri a mia moglie che e’ la mia vita.

Auguri a Peanut, il mio cane e che mi insegna tante cose.

E in fondo auguri anche a me.

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