Tag Archives: Freedom

A Simple Report.

Joaquin_Pinto_-_The_Inquisition

From the Human Rights Watch: ” … Waterboarding. Mock executions. Forced nudity. Shackling wrists and ankles in painful,stress positions. Locking someone for days in a confined, dark,coffin-like box. Threatening people, naked and hooded, with power drills, rape, and death. Exposing human beings to continuous loud music and light. Depriving them of sleep. Threatening to harm a person’s family...”

Why of the 6,000-page report compiled by the US Senate Select Committee on Intelligence only 525-page were released?

A report that detailed the actions of CIA officials.

A report that took over 5 years and 40 Million to be completed. $40 Million of our money.

Why?

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Ode per i Diversi.

Galata morente

Ode a chi non e’ come me. A chi e’ diverso: più alto, più’ basso, più grasso, più magro.

A chi non comprendo quando parla, e a chi non capisce le mie parole.

A chi e’ più’ scuro. Più chiaro. Più bello o fors’anche più’ brutto. Ode a quelli che si vestono in modo diverso. A quelli che non si radono e a quelli che fanno rumore mentre masticano il cibo. Ode a chi prega in modo diverso o anche a chi non prega affatto.

Ode a chi tifa a una squadra diversa dalla mia. Ode a chi guida sulla sinistra. Ode a chi vota in modo diverso dal mio, ma anche a quelli che non votano affatto.

Ode a chi abita in villa e a quelli che invece arrivano sui barconi. Ode a chi e’ sporco. Ode all’ubriaco. Ode al cattolico intransigente e all’evangelico sorridente.

Ode a chi non e’ come me.

Ode in fondo al silenzio e alla vita stessa.

Ode per chi e’ diverso.

Buonanotte.

 

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A Decalogue for Peace (II)

Edward_Hicks_-_Peaceable_Kingdom (Edward Hicks, The Peaceable Kingdom 1826)

  1. Say you are sorry
  2. Put yourself at the periphery
  3. Be courageous
  4. Trust. Even if it hurts
  5. Be loyal
  6. Take a chance
  7. Understand who is different
  8. Don’t judge
  9. Show your hands
  10. Again. Talk about Peace

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I AM CHARLIE

Andrea_Mantegna,_lamento_sul_cristo_morto,_dettaglio

Aujourd’hui Je suis français.

 

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Confusion.

Jheronimus_Bosch_or_follower_-_christ_carrying_the_cross

Le cose della nostra vita cambiano spesso. Trovare la pace per molti e’ cosa complessa. La cecità’ dell’anima e’ difficile da interpretare e così l’amore svanisce come fosse vapore.

Ci sono momenti nella nostra vita in cui sbattiamo la testa contro un muro duro. Durissimo. Alto, anzi altissimo. Non c’e’ verso di superarlo e così’, tristemente, l’unica cosa a cui possiamo aggrapparci e’ il nostro stesso silenzio. Non c’e’ nulla da fare. Le cose cambiano spesso. Parole vengono spese anzi usurpate inutilmente debbo dire. Così’ che quel senso stancante di solitudine non ci lascia mai anzi si diverte a giocare con noi.

Ti rigiri e scopri di non conoscere chi credevi ti fosse amica. Persona che esisteva nella tua intimità’ non solo fisica ma anche e soprattutto amica nell’anima. Invece no. Hai in mano il nulla assoluto, il domani da combattere. E di te continuano a restare solo briciole.

Le cose della nostra vita cambiano spesso.

E io bevo ancora un bicchiere di vino.

 

 

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A Decalogue for Peace

IMG_0908

  1. Listen
  2. Accept diversity
  3. Learn
  4. Learn how to laugh about yourself
  5. Give
  6. Be the last to leave
  7. Break bread
  8. Be kind
  9. Be strong
  10. Talk about peace

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E’ Difficile Scalare Le Montagne

TofG 199(Max Wolfinger, 1864)

E’ difficile scalare le montagne.

Ho sentito dire che in cima il vento ulula forte e che solo il coraggio non basta a farti andare più’ in alto. Ho sentito dire che la cima delle montagne  e’ ardua da conquistare e la sola compagna che ti abbraccia e’ la solitudine. Fredda e cinica. Senz’anima dunque quindi violenta.

E’ difficile scalare le montagne. Quelle con le pareti di ghiaccio, i dirupi profondi e i silenzi squassanti. Quelle dove uomini e donne sono morti di freddo, di paura e anche di solitudine. Qualcuno mi ha detto che in cima alle montagne nulla potrà’ mai scaldarti il cuore. Qualcuno mi ha detto di non andare lassù’ specialmente di notte. E’ troppo alto il tetto del mondo. La neve e’ più’ fredda.

Lo sherpa aveva ragione. Parlava e fissavo i pochi denti che gli erano rimasti. Aveva la pela rugosa, di cent’anni di vita, di neve e vento. Aveva le mani callose lo sherpa e gli occhi solo fessure perdute tra le rughe.

“Non andare” mi ha detto. Ha scosso la testa.

“Non andare”.

Ma gli ho voltato le spalle e ho iniziato a salire.

E’ difficile scalare le montagne e dunque nel freddo, ho pianto.

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At Some Point…

At some point we just need to stop.

against hate

Just Stop Hate.

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It Was June 4, 1989

Tienanmen

La memoria a volte e’ mignotta.

Ci vogliamo ricordare quello che ci piace e che ci fa sorridere. Quello che e’ facile o magari quello che ci ha fatto spargere una lacrima minuta senza nessuna importanza.

Dicevo: la Memoria e’ mignotta. A volte ci urla nel cervello e ci squassa un pezzo d’anima. La mia, troia, lo ha fatto stamattina. Mi ha fatto ricordare di un giorno di fine primavera di venticinque anni fa’.

Il 4 di Giugno 1989.

Il muro di Berlino stava già’ scricchiolando. Di li a poco migliaia di ungheresi, tedesco-democratici dentro ridicole Trabant, cechi che erano ancora slovacchi e umanità’ varia dell’est europeo avrebbe tracimato verso una chimerica libertà’ così come fa un fiume della bassa che e’ stanco di stare dentro argini imposti. Che anno il 1989. Meglio del 1985 per il Brunello o del 1964 per il Barolo.

Ma non andate a dirlo ai cinesi. Da settimane migliaia di loro erano a Tiananmen Square nel centro di Pechino. Protestavano in pace. Volevano solo  un sistema politico che fosse più’ inclusivo. Io me lo ricordo. C’era speranza. Mi ricordo anche come la visita di Gorbachev venne interrotta in fretta e furia. Chissà’ che pensava quel giorno Michail?

Ma i ragazzi di Pechino non avrebbero mai vissuto quello che invece andava succedendo nell’Europa dell’Est. Il 4 giugno 1989 carri armati e truppe d’assalto dell’esercito cinese assaltarono la folla inerme riunita a Tiananmen  Square. Migliaia vennero uccisi e ancora di più’ furono arrestati e giustiziati senza processo.

State pur sicuri che come ogni anno il governo cinese farà’ passare il 4 di Giugno in silenzio, Come se non fosse mai esistito. Come se dal 3 si fosse passati al 5 di quel mese fatale.

Eppure, io e voi lo sappiamo quello che e’ successo quel giorno, e se siete troppo giovani, per favore andate a leggervi qualche giornale di allora. Se noi ricorderemo quel giorno, il sacrificio di tutti quei ragazzi non sarà’ stato  inutile.

Ricordatevi di quello che succede nel Tibet e nella regione di Xinjiang. Ricordiamoci di Cao Shunli, di Gao Yu, di Pu Zhiqiang.

It was June 4, 1989

Tienamen2

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Nelson Mandela, 1918-2013

ENKOSI TATA

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