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A Decalogue for Peace

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  1. Listen
  2. Accept diversity
  3. Learn
  4. Learn how to laugh about yourself
  5. Give
  6. Be the last to leave
  7. Break bread
  8. Be kind
  9. Be strong
  10. Talk about peace

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Brevi Considerazioni.

pazzo mondo

Stanchezza.

Il mondo la’ fuori sembra una giostra impazzita. Teste tagliate. Paesi squassati. Presidenti impotenti. Ragazze che vengono violentate come se non fosse nulla e il mondo tace (parlo dell’India e del Sudan dove il fenomeno pare sia endemico).

Confusione. Ma lo sappiamo più’ chi siamo veramente? Tutti che strillano. Gli esseri umani hanno imparato ad abbaiare meglio dei cani. Questi vengono abbandonati come se fossero semplice spazzatura.

Dolore. Bambini che vengono usati come scudi umani (non stupitevi, accade in Siria e, poco tempo fa e’ successo a Gaza). Il Nord odia il Sud. Il Sud considera il Nord come la peste. Bianchi uccido i neri. I neri ammazzano i neri (e qualche volta i bianchi). Il novanta per cento del mondo fa la fame. Gli elefanti sono quasi estinti e le tigri vengono uccise per fare tappeti.

I preti parlano di Dio, ma gli voltano le spalle lasciando solo qualche piccola suora nel Burundi a fare il lavoro che Cristo ha chiesto: amatevi.

E tutti attendevano l’Iphone 6.

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Imagine…

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Everywhere: From Gaza to Missouri, From Iraq to my backyard in Chicago

 

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Piccolo Nerone

BerlusconiUn Berlusconi sempre piu’ versione Nerone si permette a lanciare strali e a minacciare non solo il Premier Enrico Letta, ma anche tutti gli Italiani. “Premier intervenga sulla Severino o sara’ crisi”. Queste le ultime minacce di Berlusconi, che lo ricordo e’ un condannato ufficiale. Eppure egli e la sua banda di inutili leccaculo continuano a strillare.

Sono appena tornato (letteralmente ieri sera) e come sempre quando sono in Italia mi stupisce e rende triste allo stesso tempo il veder dedicati alla Banda Berlusconi meta’ dei poveri telegiornali di qualunque stampo e su qualsiasi rete e decine di pagine stampate da quotidiani di ogni risma, non importa se di destra o di sinistra. Del Centro taccio perche’ non so se esiste ancora. Parrebbe che in Italia non esista altro che la sorte di quest’uomo condannato e con molti altri procedimenti penali che continuano a pendere sulla sua testa.

Esiste solo Berlusconi. Si e’ imposto e viene imposto. Egli e’ l’involuzione definitiva dell’Italiano peggiore. Quello scaltro, magliaro, ladro. Perennemente attento alle gonnelle in un delirante bisogno di sentirsi sempre il piu’ maschio di tutti.

Non prevedo il futuro e non posso dire come sara’ quello italiano, spero solo che sia diverso da questi ultimi venti anni.  Spero che l’Italia diventi finalmente un paese normale. Dove ci sia lavoro per i giovani, rispetto per gli anziani. Tasse pagate in modo equo e da tutti. Un governo di donne e uomini che si rispettino e che lavorino veramente per quelli che li hanno eletti.

Spero che un giorno (presto) il piccolo Nerone sparisca e ci lasci finalmente in pace. E che di lui resti solo polvere e cenere.

Spero.

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October 30, 2013 · 11:59 am

OBVIOUSLY, CHAOS

Chaos.

The last Italian elections  have proven, yet again, the fundamental impossibility for Italy to be a normal country. A country where people find work, pay fair and just taxes, and is represented by honest and experienced people.

A country where the sky is blue, and the yellow sun shines kindly over children playing on green grass, while a festive little paper boat drifts toward the horizon on cheerful waves. A normal country. Where miracles are the exception and not the rule that everyone expects every day. A normal country, where the candidates are not suspect billionaires mixed up in hundreds of controversial court cases that range from corruption to child prostitution. Exactly as Silvio Berlusconi is.

A normal country where there should not be characters like Beppe Grillo, who shouts his empty and rabid outrage, playing the card of boorish populism to which Italians, unfortunately, have been accustomed for centuries.

In a civilized country, in fact, Berlusconi would have already been in prison for a long while. But instead, making use of his inordinate wealth, he’s not only free, but even running (again) to lead the country.

More Chaos.

Beppe Grillo shouts. He destroys, yet, to build is something else. One needs to have real ideas and proven experience. A sense of moderation and respect for others. But too often those who shout possess neither the sense of moderation nor respect for others.

Even though I’ve written this post in English, I am Italian and I would like only to be a citizen of a normal country, where the young find work, the people pay their taxes and there is respect for others. I see instead a bad actor, a fraud, an old man with his face lifted by the scalpels of plastic surgeons, with the audacity to want to lead my country.

There is chaos in Italy. And Italy is our country.

 

 

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BERLUSCONI E’ LA PESTE NERA.

Per favore non votatelo. Tra oggi e domani fate quello che volete, meno una cosa: votare Berlusconi.

A quest’uomo non importa nulla di Voi, dell’Italia, dei Vostri Figli, delle Vostre Pensioni, di quei Quattro Soldi che faticosamente avete messo da parte. A quest’uomo non importa delle Donne, dell’Economia, dell’Europa, del Rispetto Internazionale, di una Ripresa economica seria.

Come potete votare un uomo di 78 anni che si comporta da buffone, che va in giro con ragazze che potrebbero essere sue bis-nipoti, che ha subito centinaia di processi e altri seri ne ha in corso. Che ha il volto sfatto e rifatto, che e’ volgare, che mente su tutto e tutti. Un magliaro che ha fatto la sua fortuna grazie a intrighi con banche sul finire degli anni sessanta, con la massoneria negli anni settanta, con la politica corrotta degli anni ottanta, con il delirio degli Italiani negli anni novanta e con l’assenza di cultura politica del duemila. Come potete votare un uomo che mente così’ spudoratamente su cose che se eletto, non riuscirà’ mai a fare; come cancellare le tasse, creare quattro milioni di posti lavoro, l’azzeramento del finanziamento pubblico ai partiti, tagli per sedici miliardi di Euro per le spese di Stato, niente patrimoniale e nessun aumento dell’Iva e via dicendo.

Aveva gia’ promesso queste cose negli anni passati: nel duemila promise di eliminare le tasse ai poveri. Mai fatto. Nel 2004 stessa promessa non mantenuta, e così’ nel 2005 e 2006 e financo nel 2010.

Berlusconi non e’ un caimano, e’ peggio, molto peggio. E’un cancro per l’Italia e per l’Europa. Vuole ( considerati i suoi guai giudiziari) e deve essere eletto. E’ l’unico motivo per cui continua a candidarsi, per continuare a stare a galla, per non affondare.

Odia tutto quello che non fa parte delle sue bugie e del suo delirio e che non riesce a comprare, a ricattare oppure a corrompere. Anche il mercato finanziario (che dovrebbe invece essergli alleato essendo lui un super-capitalista), lo disprezza. Da anni ormai appena corre voce che Berlusconi vuole candidarsi , si candida o addirittura vince le elezioni i mercati vanno a picco e non solo quelli Italiani.

Continua a non rendersi conto che il Comunismo e’ finito da un quarto di secolo. Che le donne non sono solo puttane da fottere. Che l’Economia e’ una cosa seria. Che la crisi mondiale del 2008 ha significato il fallimento di quelle allucinanti teorie economiche che lui cerca di scimmiottare e mi riferisco al super liberalismo finanziario degli economisti della Scuola dell’Università’ di Chicago.

Berlusconi e’ la Peste Nera della politica e della finanza europea e italiana.

Tra oggi e domani fate quello che volete. Bevete vino. Fatevi una canna, andate a Messa.

Ma non votatelo.

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IL CORSARO DI ARCORE (ovvero il Drake casereccio)

In fondo Silvio Berlusconi fa il suo mestiere. Che e’ poi quello di pensare agli affari suoi. Non certo a quelli dell’Italia. Per lui, in fondo questa deve essere solo un’espressione geografica come disse una volta Klemens von Metternich riferendosi alla lunga appendice a sud dell’Austria. O forse, adesso che ci penso per Silvio Berlusconi l’Italia e’ solo un’espressione bancaria-finanziaria. Insomma una miniera d’oro (per lui solo).

E’ dagli anni sessanta che il nostro piccolo corsaro di Arcore che indossa le scarpe con i tacchi vende fumo e provoca danni usando strane alleanze. Vedi massoneria alla matriciana e socialismo rampante della Milano da Bere (o ingurgitare). Attuando un sistematico lavaggio del cervello agli Italiani secondo solo a quello dell’estinto Kim-Jong Il. Senza naturalmente tralasciare i suoi grandi successi amorosi con giovani pulzelle innamorate della sua evidente bellezza virile. Egli, L’Unto ha portato la scienza della politica a livelli dei vari Platone, Hobbes, Popper o che so io, Rawls (leggete della sua Teoria della Giustizia). Noi Italiani ci dobbiamo sentire fortunati di avere nel nostro paese un genio del suo calibro.

Egli solca i mari della nostra esistenza e ci difende sia dai mostri comunisti sia dai bruti in toga che si nascondono nell’ombra dei palazzi di giustizia.

Eppure nonostante i miei sforzi (di cui avete appena letto) quando lo vedo parlare mi sembra che egli dica quello che Alberto Sordi vestito da Marchese del Grillo nel film omonimo disse ai poveri che lo circondavano: “Io so io, e voi nun sete un cazzo”

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IL Mondo e’ Una Grande Giostra

Il nostro mondo e’ una grande giostra. Pacchiana. Con colori tristi e clowns scoloriti. Donne Barbute e Cattive dalle toghe rosse che attaccano e dileggiano il povero Berlusconi, che anima innocente e’ vittima di comunisti e comuniste.

Egli, Il Berlusconi (fu Luigi) e’ naturalmente vittima innocente, così’ come le e’ stato negli oltre venti procedimenti giudiziari che hanno afflitto la sua vita industriosa e innocente. In fondo e’ quello che ci dobbiamo aspettare da uno che ha un patrimonio personale di 5,9 miliardi di dollari. Povera vittima. Lui il Berlusconi (fu Luigi) vive per tenere l’Italia libera dai comunisti gli Italiani, questi ingrati lo attaccano con Donne Barbute e Cattive dalle toghe rosse.

I mostri comunisti lo attendono nell’ombra per attaccarlo e distruggerlo ecco infatti perche’ Balotelli non potra’ mai giocare nel suo Milan. Mario Balotelli e’ infatti una mela marcia, come appunto lo sono i comunisti. Meglio avere nella propria squadra gentiluomini e boccioli di rosa come Bossi e Maroni senza lasciar fuori, sia chiaro, quel genio di Alfano.

L’unica donna che lo comprende e che condivide forse le sue “cene eleganti” e’ tale Francesca Pascale, fenomenale soubrette che di anni ne ha ventotto, e che sono sicuro e’ innamorata persa dell’aitante burattinaio che di anni ne ha settantasette. Ah, l’amore, che cosa meravigliosa.

Attenti sempre pero’ alle Donne (comuniste), Barbute e Cattive vestite di toghe rosse.

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