L’Ultimo Cantore: Isaac Bashevis Singer (III)

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…Forse ancora influenzato dall’opera del fratello, scrive un vasto romanzo epico sullo stile dei Fratelli Ashkenazi, La Famiglia Moskat, considerato, nonostante alcuni suoi difetti come uno dei suoi lavori migliori di quegli anni e che verra’ tradotto in piu’ lingue. Sulla falsariga di questo successo inizia un’altra saga familiare: La Fortezza che verra’ pubblicata per tre anni consecutivi sul Forward e nel frattempo scrive uno dei suoi racconti piu’ belli: Gimpel L’Idiota (1953) pubblicato sulla rivista letteraria Partisan Review e che gli dara’ un’altra dose di notevole fama.

Le maggiori riviste americane pubblicano regolarmente i suoi lavori e inizia cosi’ la produzione di due romanzi lunghi: Shadows on the Hudson e A Ship To America. Noonday pubblica la sua prima raccolta di racconti: Gimpel The Fool and Other Stories. Con il romanzo il Mago di Lublino (1958-59), Singer abbandona le saghe familiari ad ampio respiro e concentra i suoi sforzi su un solo personaggio trainante.

Lo Schiavo e’ il romanzo successivo, che riceverà’ critiche eccezionali diventando un bestsellers internazionale. Con questo successo la fama di Singer decolla definitivamente. Stringe un forte sodalizio con gli editori Farrar, Strauss & Giroux, con i quali da questo momento pubblicherà i suoi lavori.

Arrivano altre grandi soddisfazioni. Edmund Wilson per la prima volta propone il suo nome per il Premio Nobel e il New Yorker gli mette a disposizione un’intera redazione per la revisione del  racconto The Slaughter che intende pubblicare.. Dal 1966 al 1968 esce il famoso Nemici, Una Storia D’Amore che diventerà un libro sei anni dopo.

E’ di questi anni l’inizio della sua scrittura autobiografica con Alla Corte di mio padre e successivamente con Un ragazzo in cerca di Dio e Un giovane in cerca d’amore.

Prende a scrivere anche storie per ragazzi, la cui prima di una serie fortunata sarà Zlateh the Goat. Tiene centinaia di conferenze, interviste e letture negli Stati Uniti e in Israele. Per la raccolta di favole A Day of Pleasure vince il prestigioso National Book Award. Escono i racconti Un amico di Kafka e a puntate come sempre sul Forward, Il Penitente.

Si dedica anche al teatro pressato da continue richieste, componendo opere come The Mirror, Schlemiel The First, Yentl TeheYeshiva Boy. Nel 1973 per la raccolta di racconti Una corona di piume, ottiene per la seconda volta il National Book Award.

Dal 1974 ovviamente sul Forward esce a puntate Shosha, storia del suo amore per la bambina vicina di casa. Uscira’ quattro anni dopo in libreria raggiungendo un nuovo e incredibile successo.

Nel 1978 riceve il Premio Nobel.

Vengono pubblicati Vecchi Amori e Perduto in America, ennesimo capitolo della sua produzione autobiografica. Pubblica  stavolta con l’editore Doubleday Conversation with Isaac  Bashevis Singer (1985).

Nel 1987 subisce un’operazione agli occhi dalla quale fatica a riprendersi, ma nonostante questo continua imperterrito a scrivere Il re dei campi nel 1988 e nel 1991 l’ultimo suo lavoro, Schiuma.

Morirà’ pochi mesi dopo: il 17 luglio 1991.

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12 Comments

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12 responses to “L’Ultimo Cantore: Isaac Bashevis Singer (III)

  1. Margarita motoress

    I adore IBS
    so rare to find others who read him

  2. Grazie Gianfranco di tutti e tre – un’uomo molto interessante, più per me perché era un vegetariano …

  3. Do you have an English version? Thank you!

  4. I too would love to read an English version, it has to be interesting if the subject is Isaac Bashevis Singer.

  5. Pingback: Doris’s Disciples #2 Gianfrancogrande, csumnerw, Don Charisma, Lillian Druve, nageshbhardwaj, libraryalchemy | Auntie Doris

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